Una impastatrice Kenwood o una impastatrice Kitchen Aid sono strumenti indispensabili per chiunque stia iniziando ad appassionarsi al mondo degli "impasti" (pane o lievitati dolci). Ad un certo punto si sente che si sta "diventando grandi" e appare la necessità di acquistare una impastatrice planetaria. In realtà la maggior parte delle persone tende ad acquistare uno di questi prodotti ancora prima di aver capito a cosa serve. Cioè si acquista lo "strumento" ancora prima di aver imparato la "tecnica". Spesso ci si fida della pubblicità o del passa parola avendo aspettative non sempre corrette.

Consapevoli o no di cosa si intende fare ad un certo punto, dopo una breve ricerca, si arriva a dover scegliere quasi in modo obbligato tra il Kitchen Aid, unaKenwood o addirittura il Bimby. Quando si arriva a questo punto spesso nasce una confusione che deriva da aspettative e/o informazioni tecniche sbagliate.
Non aspettatevi da questa recensione una semplice risposta su quale è meglio o peggio. Ogni elettrodomestico è adatto ad un certo tipo di utilizzo. L'importante è capire quali sono le nostre aspettative per scegliere quello che più si adatterà al nostro stile di cucina.
 
Chi scrive è proprietario ed utilizzatore da anni di tutti gli elettrodomestici citati e quindi: Bimby TM10, Artisan Kitchen Aid, Kenwood Km10 Chef Titanium e Kenwood KMM760 (quello del catalogo Esselunga che mi è stato prestato per alcuni mesi). Per cui quello che scrivo si basa su un esperienza reale di utilizzo. Per vedere alcune preparazioni andate sul mio blog di cucina.
kenwood kmm760 (catalogo Esselunga)Kitchen AidBimby TM21Kenwood da 4,6lt
 
 
Andiamo per ordine.
Prima di arrivare ad una scelta bisogna essere consapevoli di cosa si vuole ottenere perchè il mondo dei robot da cucina è vasto e comprende prodotti dai più economici ai più blasonati. Oltre al costo da sostenere bisogna anche tener conto degli ingombri perchè spesso in cucina c'è posto per uno solo di questi. Oltre allo spazio fisso in cucina, dovrete avere spesso un bel posto in armadio per tutti gli attrezzi aggiuntivi (spesso inutilizzati).
 
Facciamo una prima distinzione che comprende la maggior parte dei grandi elettrodomestici da cucina
 

Una breve classificazione dei robot da cucina

robot da cucina

uno dei primi era il famoso Bravo Simac, pubblicizzato soprattutto per fare la pasta in casa. Ad oggi sono dei robot multifunzione con diversi attrezzi aggiuntivi. Sminuzzano, impastano, frullano, fanno le spremute, i centrifugati, etc. Diciamo che c'è il corpo principale e tutta una serie di arnesi più o meno utili. Sono molto ingombranti e utili (a mio parere) solo per alcune funzioni base. Un classico è l'impasto per le polpette. Fanno bene la pasta frolla e anche la pasta fresca. Ma se volete fare impasti per il pane o impasti dolci, non aspettatevi grandi risultati.
Per impastare, frullare, sminuzzare, montare...hanno di solito due o tre tipi di "lame". Alcune di plastica e altre di metallo. Dalla loro forma dipende molto la capacità di eseguire diversi tipi di impasti ma difficilmente quello per pane.
Un aspetto molto importante è la potenza del motore. Se è al di sotto dei 1000W potrebbe non essere sufficiente (tempo fa ho acquistato un robot Bosch da 800W ma dopo due anni me ne sono disfatto proprio per la scarsa potenza).
C'è da dire che spesso questi robot hanno costi bassi e vi invogliano all'acquisto anche se, il basso prezzo, è spesso dovuto all'abbondante uso di plastica. Ne risulta un elettrodomestico leggero che può anche essere messo e tolto da un armadio, cioè non è necessario che abbia il suo posto fisso in cucina.
 

robot con funzione di cottura (detti anche food-processor)

Sono simili ai precedenti ma la funzione di cottura gli fa fare un salto di qualità. In questo caso il materiale plastico non è più adeguato e bisogna passare all'acciaio. In questa categoria troviamo il Bimby e il Kenwood Cooking Chef. I costi salgono e anche gli ingombri. Qui si parla di grossi apparecchi che devono avere il loro posto fisso in cucina. 
 

impastatrici planetarie

La loro funzione principale è quella di impastare, miscelare, montare. Il movimento planetario (cioè composto da due rotazioni contemporanee) permette una corretta miscelazione dell'impasto. Vengono corredate solitamente da 3 o 4 tipi di "pale" (se così si possono chiamare). Una 'foglia' (la Kenwood gli ha dato appunto la forma di K), un 'gancio' per impasti semi-morbidi e una frusta per montare panna, albumi o pan di spagna. La Kenwood può anche avere foglie diverse per impasti duri o molli. 
 
planetaria Kenwood
 
Il Kitchen Aid

Ecco un catalogo con prezzi aggiornati di alcuni Kenwood

macchine per il pane

Le macchine per il pane (su internet le troviamo abbreviate con mdp) non appaiono qui per caso. Vengono proposte unicamente per fare il pane in casa, ma in realtà sono delle piccole impastatrici dalle qualità non indifferenti. Quella piccola palettina che gira in fondo al cestello è in grado di impastare con delicatezza impasti morbidi e semi-morbidi. Potete usare la mdp solo per la funzione impasto e vi accorgerete che ha poco da invidiare alle planetarie classiche. Il fatto di essere programmata permette di poter lavorare un impasto senza dover essere presenti.
 
macchina per il pane Alice
 

Cosa ci guida nell'acquisto

Spesso ci si innamora di un prodotto senza sapere bene cosa vorremo realizzare. Quanti hanno comprato un Bimby per preparare le pappine per il bambino o semplicemente perché "fa tutto" ? Anche il Kenwood Cooking ha un suo fascino. Pieno di attrezzi e tutto scintillante. Il Kitchen Aid ha quell'aspetto tutto 'rotondetto' molto invitante.
 
Quello che scrivo di seguito è ovviamente una mia opinione personale. Probabilmente in molti troveranno da dire..
 
Ad esempio... cosa ci spinge ad acquistare il Bimby ?
  • è un attrezzo di indubbia qualità tecnica
  • ce l'hanno in molti e il 'passaparola' gli fa un'ottima pubblicità
  • "fa tutto", esistono ricettari per qualsiasi tipo di preparazione, addirittura potete cuocere gli spaghetti 
  • ha la funzione impasto per pane e focacce
  • ha diversi opzionali per fare ad es. la cottura a vapore o in cestello
  • ...
Tutto questo "ben di Dio" ha un prezzo da pagare, decisamente alto (nel 2000 ho speso 800€ per un Bimby). Però, quando si riesce a convincere il potenziale cliente dell'elevato profilo qualitativo del prodotto, il costo passa in secondo piano. Per chi non lo sapesse, se le cose non sono cambiate di recente, i Bimby sono venduti solo tramite Agenti che vengono a casa vostra e vi illustrano il prodotto. Per esperienza personale, non sempre chi vi arriva a casa è qualcuno che sa cucinare.
 
Per il Kenwood Cooking il discorso è simile, ma parliamo di un oggetto impostato in modo differente. Il Bimby ha un contenitore più simile a quello di un frullatore, mentre il Kenwood ha la ciotola classica da planetaria. Inoltre gli attrezzi aggiuntivi sono più numerosi, come ad esempio il set per la trafila della pasta o il macina carne. In realtà la serie Kenwood è molto numerosa. A differenza di Bimby e Kitchen Aid, per cui esiste un solo modello (il Kitchen in realtà ha 2 varianti), la Kenwood ha una serie di modelli che vanno dai più economici (anche troppo) ai più completi. Ci si può anche perdere nella scelta.
 
Il Kitchen Aid è bello a vedersi, è anche più contenuto come ingombri. Ha dei costi leggermente inferiori ai precedenti, non cuoce e ha qualche attrezzo in meno. Di solito chi lo sceglie è perché lo intende usare solo come planetaria. Prezzo indicativo: 400€
 
Un discorso a parte per le macchine del pane. Vengono scelte essenzialmente per fare il pane in casa (praticamente solo ed unicamente un pan carrè) ma hanno una funzione impasto da non sottovalutare. Anche il prezzo è basso, molto basso rispetto ai precedenti: dai 50 ai 150€.

Una guida critica alla scelta: l'attrezzatura in cucina

C'è una premessa da fare. Che cuochi siete ? Se siete dei cuochi 'esperti'..saprete destreggiarvi nelle preparazioni utilizzando solo attrezzature classiche: coltelli, pentole, taglieri, mestoli e avrete bisogno di un elettrodomestico solo per casi specifici, spesso indispensabili. Non mi metterei mai a montare della panna o della maionese con la forchetta, ma userò un banale frullino. Anche per sminuzzare..basta un frullatore.
 
con il tempo, mi sono assestato su questa attrezzatura:
  • coltelli di diversa misura e di ottima qualità
  • pentolame in acciaio, rame, alluminio, ghisa: sembrerà una banalità, ma ogni tipo di preparazione ha bisogno di un certo tipo di cottura e il materiale è fondamentale. Come spesso è fondamentale anche la dimensione.
  • frullino ad immersione con mini mixer opzionale
  • frullino classico per montare
  • una piccola friggitrice (anche se per piccole fritture tendo ad usare una piccola padella in ferro)
  • la classica macchina manuale per tirare la pasta
  • un piccolo attrezzo in plastica per tagliuzzare le verdure per i soffritti
  • mattarelli, attrezzature per la decorazioni di dolci, sac-a poche in plastica, spatole in silicone, etc..
Questa introduzione sull'attrezzatura in cucina vuole suggerire un'impostazione fondamentale che non tutti magari condivideranno: preferire pochi piccoli elettrodomestici rispetto al singolo robot multifunzione che fa tutto. Potrebbe sembrare che un singolo elettrodomestico che fa tutto sia meglio di tanti piccoli elettrodomestici, ma per esperienza personale, non è così. Il consiglio che posso dare è di limitare l'uso dei robot ad alcune funzioni specifiche.
 

Impastatrici, robot multifunzione, macchine del pane a confronto

A questo punto andiamo a vedere pregi e difetti di questi elettrodomestici e verifichiamo se le nostre aspettative saranno soddisfatte. Farò riferimento solo agli elettrodomestici da me usati, sui quali ho esperienza diretta.
Una nota sulle impastatrici: la planetaria non è il non-plus-ultra delle impastatrici. Nei laboratori di pasticceria e panetteria i tipi più usati sono le impastatrici a spirale e a bracci tuffanti. Apparecchi in grado di lavorare in modo più efficiente e senza scaldare l'impasto. Riguardo alle temperature di lavoro si dovrebbe aprire una parentesi a parte. Le planetarie sono un po' un compromesso di funzionalità in quanto possono essere usate per diverse preparazioni e quindi più adatte in ambito domestico. Se però l'intenzione principale fosse quella di fare pane, pizza e lievitati dolci.. l'ideale sarebbe una piccola impastatrice a spirale da 5kg. Si trova in commercio con costi abbordabili: dai 500 ai 700€. Però è un apparecchio ingombrante e utilizzabile solo come impastatrice.

Bimby TM10 - cosa sa fare e cosa non fa

Conosco gente molto soddisfatta per il Bimby...Io non lo sono molto, soprattutto per il prezzo pagato. Per ammortizzare quella spesa, dovete riservargli un posto d'onore in cucina e utilizzarlo spesso. Però il fatto di usarlo o non usarlo è anche legato al proprio stile di cucina. 
 
Il bicchiere alto e stretto è un po' limitante. Buono per tritare, ma non molto per cuocere delle pietanze. Ho provato a fare un risotto ai funghi, ma non è proprio la sua 'vocazione'. Gli ingredienti girano molto stretti e la base di cottura è troppo limitata.
 
Quello che riesce bene è la cottura a bassa temperatura per alcune creme. Selezionate temperatura (ad es. 65° per lo zabaione), impostate il timer e poi andate a fare un giro. Forse questo è quello che riesce meglio.
 
Gli impasti di pane e pizza ? Non adatto. Le lame alla base non sono assolutamente l'attrezzo ideale per formare il glutine necessario in molti impasti. Invece di aiutare la formazione della maglia glutinica, la danneggiano in continuazione. In realtà ci sarebbe la funzione spiga che sembra fatta apposta. Ma in realtà scalda solo l'impasto per accelerare la lievitazione, ma non sempre questa è la cosa voluta. Consigli di andare su profumodilievito per capire di cosa parlo. Putroppo il discorso della panificazione è vastissimo e non esistono robot in grado di sostituire una necessaria manualità. 
 
La qualità dei materiali è altissima. Anche la durata lo è. Inoltre i ricambi sono disponibili per anni anche quando il vostro modello esce di produzione. Su questo aspetto il Bimby non teme confronti. Certo che i costi dei ricambi, non sono bassi. Ho pagato 75€ il ricambio 'coltelli', cioè le lame in fondo al bicchiere. Il motore è potente e tutti gli opzionali sono di buona qualità.
 
Per la pasta all'uovo fatta in casa non ci sono problemi. Peccato che la sfogliatrice (l'attrezzo che serve a tirare la pasta) non esista per il Bimby, mentre i concorrenti ce l'hanno. Personalmente non mi piace impastare a mano la pasta all'uovo. Lo trovo un po' noioso.
 
Anche la pasta frolla non ha problemi. Chi la sa preparare sa che va toccata (scaldata) il meno possibile e un robot impastatore è molto utile.
 
Frullati e granite vengono bene, manca però un attrezzo per centrifugare.
 
L'attrezzo per la cottura a vapore è abbastanza funzionale. Diciamo che se usiamo una pentola normale con un cestello, otteniamo lo stesso risultato. Un attrezzo un po' superfluo a mio parere.
 
I ricettari sono numerosissimi. Sembra davvero che si possa fare tutto con il Bimby. Forse è proprio questo ha tanto successo.
 
Forse sono stato un po' critico ma sicuramente troverete su internet gente molto più entusiasta che utilizza il Bimby con maggiore successo.
 

Kenwood KM10 Titanium e KMM760

Marca storica per quanto riguarda le planetarie. Ormai la si vede in continuazione in televisione, specialmente su Sky, nelle varie trasmissioni dedicate ai dolci o alla cucina classica. Ottima nei materiali (ma non tutti i modelli) e nella scelta degli attrezzi aggiuntivi.
 
La prima scelta è da fare riguarda la capacità o meno di cuocere. In caso negativo il suo utilizzo sarà relegato alla preparazione di dolci lievitati e non, pizze, pane. Nella parte cooking avremo invece anche la parte cottura e quindi tutte le preparazioni classiche.
 
La mia opinione personale è quella indicata prima. In cucina preferisco un'attrezzatura sobria basata su pochi attrezzi di qualità e le cotture le preferisco sui fornelli. Un'utilità reale di un robot cooking la vedo per alcune creme (tipo besciamella) dove sarebbe necessario stare incollati al fornello a girare per diversi minuti. Qui di seguito parlerò solo dei due Kenwood citati che non hanno la funzione cottura.
 
Il Km10 Titanium è un bel oggetto, solido. Nella confezione ho trovato diversi opzionali:
  • gancio in acciaio: con una forma ben studiata
  • foglia in acciaio
  • foglia ricoperta in gomma: per impasti molto molli, tipo babà
  • frusta per montare: per meringhe o panna
  • frullatore: bello solido, bicchiere in vetro
  • rulli per sfogliare la pasta
C'è subito da evidenziare una differenza rispetto al Kitchen e anche rispetto al più economico KMM760. La capacità di lavorare a basse velocità. Chi lavora paste lievitate dolci o salate (cioè impasti per pandori, babà, panettoni, brioche oppure pane, focacce salate) sa che dovrà lavorare spesso a bassa velocità per far assorbire bene i liquidi alla farina. Il KM10 è in grado di sostenere la velocità minima senza particolari sforzi, mentre non riescono a farlo gli altri due. Il Kitchen, a velocità 1, è già un po' più veloce del KM10. Questo potrà dare qualche piccolo problema.
 
Tra l'altro, in questo momento, al mio Kitchen Aid si è proprio rotto proprio il regolatore di velocità rendendolo inutilizzabile. Non mi sono ancora informato su chi è in grado di ripararlo e quanto mi verrà a costare.
 
Un difetto, se così si può chiamare, del KM10 è la ciotola piccola. Potrebbe essere solo un limite sulla quantità di impasto lavorabile ma, osservando ad un corso di cucina i modelli più grandi, ho notato proprio una differenza nel lavorare gli impasti, anche quello piccoli. I modelli da 6lt hanno una tendenza minore a far 'incollare' gli impasti al gancio. Questo è dovuto proprio alla maggior 'altezza' del gancio.
 
Il Kenwood può montare diversi opzionali. Ha due ingranaggi superiori: uno a bassa velocità (per affettatrici, spremiagrumi,..) e uno ad alta per il frullatore. Sulla parte anteriore c'è l'ingranaggio per la sfogliatrice, il passa pomodoro, etc.. A essere sincero per tirare la pasta mi trovo meglio con la classica macchina manuale Marcato. Ma è questione di gusti. Il Kitchen monta solo opzionali sulla parte anteriore e non mi sembra che ci sia molto meno varietà.
 
Il KMM760 è un modello da evitare. Anche se ve lo regala l'Esselunga (regala per modo di dire), conviene prendere qualcos'altro. I materiali sono economici se non scadenti. La velocità non è così ben regolabile come quella del Km10, insomma... se si sceglie Kenwood per la qualità del prodotto, il KMM760 non è quello che fa per voi.
 

Artisan Kitchen Aid

Comprato via internet molti anni fa, quando ancora non avevo nozioni di panificazione. E' dotato del classico 'gancio', la 'foglia' e la 'frusta' per montare. Motore da 250W, apparentemente molto poco potente rispetto ai 700 e più del Kenwood. Ma ha una frizione meccanica eccezionale. Un meccanismo 'moltiplicatore' simile al cambio dell'automobile gli da una potenza inarrestabile. Più volte l'ho messo sotto pressione con impasti fin troppo duri e non ha mai mostrato debolezza. Anche il gancio, mi aspettavo che si spezzasse in alcuni casi.
 
Penso che il suo punto di forza sia fondamentalmente l'estetica. Tutte quelle forme arrotondate e tutta quella varietà di colori e materiali probabilmente invogliano molto l'acquisto. Ma quello che c'è sotto le apparenze è sempre lo stesso identico attrezzo. Quello che acquistate è una planetaria 'pura'. La userete solo per impasti di pasta, pane, pizza, frolle, meringhe. Cioè utilizzi ben mirati e specifici. Gli opzionali sono pochi.
 
Un vantaggio è che ha dimensioni contenute, non gli serve il posto d'onore in cucina, gli basta un angolino. Per contro, la ciotola da 4,5lt è un po' piccola per alcune preparazioni.
 
A questo attrezzo sono un po' legato affettivamente perché con lui ho iniziato i primi esperimenti di panificazione e la sua 'essenzialità' lo rende molto affidabile.
 
Se lo paragonate al Kenwood, vi accorgerete di una grande differenza (almeno visiva) nel gancio e la foglia. Nel Kenwood hanno una forma molto ricercata e sembrano molto curati. Nel Kitchen sembrano quasi di provenienza cinese. Molto semplici e ricoperti di uno smalto bianco. A prima vista sembrano facili a rompersi o scrostarsi ma, dopo anni di utilizzo (anche estremo), non hanno mai dato segni di debolezza. A essere precisi, il gancio del Kitchen, nel tempo si è leggermente piegato ma senza dare problemi di funzionalità.
 
Come si comporta con gli impasti del pane ? Bene, anche se le planetarie non sono proprio l'ideale per alcuni impasti. Sono il meglio che potete avere in un contesto domestico, ma se andate all'interno di un panificio troverete delle impastatrici a spirale o a bracci tuffanti. Le planetarie tendono a maltrattare un po' troppo gli impasti e bisogna usarle con attenzione.
 
Dopo aver seguito qualche corso di panificazione e aver visto all'opera sempre e solo macchine Kenwood, mi sono deciso a comprarne una anch'io. Dopo averlo utilizzato per diverse preparazioni posso dire che ha alcuni vantaggi rispetto al Kitchen:
  • riesce a lavorare meglio alle basse velocità
  • il gancio e la frusta hanno una forma migliore, più ricercata
  • è disponibile con ciotole da 6lt
  • ci sono molti modelli adatti a diversi utilizzi, il Kitchen è sempre e solo lo stesso modello
Queste considerazioni portano a privilegiare il Kenwood. Ma questo non vuol dire che con il Kitchen non si possano realizzare lo stesso ottimi prodotti.

Alice DPE - macchina per il pane

Queste macchine del pane sono meccanicamente un po' tutte uguali. Variano i software e quindi i programmi di cottura, ma il risultato è sempre abbastanza limitato. Quello che viene prodotto è quasi sempre un morbido pane in cassetta. Di certo non viene fuori una bella pagnotta croccante come quella di un buon panettiere (e se ne trovano sempre di meno). Il vantaggio è di non doverci dedicare molto tempo. Si pesano gli ingredienti e si sceglie il programma, magari anche con il timer. La mattina vi trovate la vostra pagnotta bella calda (sembra un vantaggio, ma il pane caldo è ben poco digeribile). Altro problema è che le macchine del pane non riescono a far evaporare a sufficienza l'acqua dall'impasto. Ne risulta una pagnotta morbida, proprio perché ricca di acqua, ma a scarsa conservabilità. In poco tempo si possono sviluppano le muffe.
 
A parte il pane di discutibile qualità, le mdp hanno una dote nascosta. Sono delle buone impastatrici per impasti molli tipo pane, focacce, etc.. Per alcuni versi superiori alle planetarie. Quella piccola aletta in fondo al contenitore, con il suo piccolo movimento rotatorio, ha una capacità simile a quella delle impastatrici a spirale usate in panificazione. Il programma "impasto" dura un'ora e mezza. Vengono intervallati momenti di lavoro con momenti di riposo e la temperatura viene mantenuta costantemente tiepida. Il risultato è molto buono. Ne risulta un impasto morbido e liscio, soprattutto senza dover dedicare del tempo come invece sarebbe richiesto da una planetaria.
 
Nota: negli impasti in generale è importante mantenere una temperatura corretta. In alcuni casi tiepida (pane in genere), in altri quasi fredda (babà e brioche). Senza entrare nel molto nel dettaglio tenete conto che verso i 26 gradi il glutine collassa. Cioè si può compromette l'impasto.
 
Per un esempio di dolce creato con la mdp Alice andate su mio blog di dolci.